lunedì 25 agosto 2008

...PICCHETTI

Siete tornati dalle vacanze?? Cosa avete portato a casa??

I miei souvenir sono due coppie di picchetti per tende da campeggio... insolito?? sicuramente, ma hanno un significato profondo.... avete presente una tenda da campeggio no?? bhè.. se non ci sono i picchetti, che te ne fai di una tenda? pui dormirci sotto?? certo che no! Non ha importanza la dimensione della tenda, canadese o "multistanze" che sia, senza i picchetti non stanno in piedi, non possono assolvere alla loro funzione.

Questo mi ha fatto pensare.

Un oggetto così piccolo, e che per altro diventa invisibile in quanto deve essere interrato, senza bellezza estetica, senza alcunchè di prezioso.. insomma un oggetto di per sè insignificante, di dimesioni ridotte... eppure indispensabile per reggere un riparo, un posto dove abitare, dove vivere. La caratteristica principale, e oserei dire unica, che deve avere è quella di essere di un materiale resistente all'acqua, alla tensione, ai colpi, di acciaio.

Traslando questa immagine nella nostra vita, abbiamo dei picchetti che ci consentano di edificare la nostra vita, resistenti alle intemperie, alle tensioni? Cosa potrebbero essere i nostri picchetti?
le nostre credenze, i nostri valori, ciò, insomma, che riteniamo imprenscindibile, le nostre convinzioni, le nostre motivazioni... analizziamole bene, valutiamole seriamente.. sono davvero inattaccabili? o c'è un pò di ruggine da asportare prima che il metallo si disintegri del tutto? sono di legno? il legno col tempo marcisce e si rompe...

Teniamo d'occhio i picchetti se nn vogliamo che la tenda ci crolli sulla testa!

1 commento:

Alberto L. Beretta ha detto...

Cara Ester,

arrivo fresco fresco dall'area commenti sul blog di Carlo D'Angiò, dopo aver cliccato sull'immagine linkata nel tuo commento.
Beh, bimbotta ;o), complimenti: la metafora dei 'due picchetti' è davvero efficace.
Io ne ho tre, di picchetti, e costituiscono il 'trimantra metanita'.
Immaginazione potente, etica praticata e concretezza 'alta'.